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Terapia strumentale

TENS ed elettroterapia

Sotto il nome di elettroterapia stanno due cose diverse: una corrente che agisce sul dolore e una che fa contrarre il muscolo. Servono a obiettivi opposti e non vanno confuse.

Elettrodi TENS applicati sul ginocchio

TENS: agire sul dolore

TENS è l'acronimo di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation, stimolazione elettrica nervosa transcutanea. Elettrodi adesivi applicati sulla pelle inviano impulsi a bassa intensità che stimolano le fibre nervose di grosso calibro.

Il principio è quello che la fisiologia chiama gate control: le fibre stimolate dalla corrente trasportano informazioni al midollo spinale più rapidamente delle fibre che trasportano il dolore, e in un certo senso occupano la linea. Il risultato è una riduzione temporanea della percezione del dolore.

Va detto con onestà: la TENS non cura la causa del dolore. È uno strumento di gestione del sintomo, utile quando il dolore è tale da impedire il sonno, il movimento o lo svolgimento della giornata. Il suo valore sta nel creare una finestra in cui diventa possibile fare il resto.

Elettrostimolazione: agire sul muscolo

L'elettrostimolazione neuromuscolare usa correnti di intensità maggiore che provocano una contrazione muscolare visibile. Serve a un obiettivo completamente diverso: recuperare un muscolo che ha perso volume e capacità di attivarsi.

È particolarmente utile nelle fasi in cui il paziente non riesce ancora a contrarre volontariamente un muscolo in modo efficace, tipicamente dopo un intervento al ginocchio o un lungo periodo di immobilizzazione. Il quadricipite è il caso più frequente.

Anche qui vale un limite importante: l'elettrostimolazione non sostituisce l'esercizio, lo anticipa. Appena il muscolo torna a rispondere, il lavoro attivo prende il suo posto.

Come si svolge una seduta

Il fisioterapista pulisce la pelle e posiziona gli elettrodi adesivi secondo uno schema che dipende dall'obiettivo. L'intensità viene aumentata gradualmente fino alla soglia giusta: un formicolio deciso ma confortevole per la TENS, una contrazione visibile e non dolorosa per l'elettrostimolazione.

Se la corrente diventa pungente o produce bruciore sotto un elettrodo, va segnalato: significa quasi sempre che l'elettrodo si è staccato in parte o che la pelle non era pulita.

Quando la usiamo

Queste sono le situazioni in cui la tENS ed elettroterapia entra più spesso nel percorso. Non è un elenco di garanzie: è l'indicazione dei quadri in cui, dopo la valutazione, può essere una scelta sensata.

  • Dolore cronico cervicale e lombare
  • Dolore che disturba il sonno o limita le attività quotidiane
  • Ipotrofia muscolare dopo intervento o immobilizzazione
  • Difficoltà di attivazione volontaria del quadricipite
  • Dolore neuropatico, come supporto al trattamento
  • Fasi in cui il movimento attivo non è ancora possibile

Quando non si può fare

Alcune condizioni rendono questa terapia non indicata o richiedono precauzioni particolari. Le raccogliamo sempre in fase di valutazione, ma è utile che ce le segnali fin dal primo contatto.

Controindicazioni principali

  • Portatori di pacemaker o defibrillatore impiantato
  • Gravidanza, con particolare riferimento a zona addominale e lombare
  • Applicazione sulla regione anteriore del collo e sul seno carotideo
  • Cute lesa, infiammata o con alterazioni della sensibilità
  • Epilessia non controllata
  • Applicazione transtoracica in presenza di cardiopatie

L'elenco non è esaustivo. La valutazione individuale resta l'unico modo per stabilire se la terapia è indicata nel suo caso specifico.

Domande frequenti

La TENS fa passare il dolore per sempre?

No. La TENS riduce la percezione del dolore per un periodo limitato, tipicamente qualche ora dopo l'applicazione. È uno strumento di gestione del sintomo, prezioso per creare una finestra in cui si riesce a muoversi e a dormire, ma non viene utilizzata con l'obiettivo di incidere sui fattori che alimentano il disturbo.

Che differenza c'è tra TENS ed elettrostimolazione?

La TENS usa correnti a bassa intensità che non fanno contrarre il muscolo e agiscono sul dolore. L'elettrostimolazione usa correnti più intense che provocano una contrazione muscolare visibile e serve a recuperare tono e attivazione. Obiettivi diversi, parametri diversi.

Posso comprare una TENS e usarla a casa?

In molti casi sì, ed è spesso la scelta più sensata per il dolore cronico. Ma il posizionamento degli elettrodi e i parametri vanno impostati sulla base della valutazione: le insegniamo come usarla correttamente prima che la utilizzi da sola.

Sento un bruciore sotto un elettrodo: è normale?

No. Quasi sempre significa che l'elettrodo si è parzialmente staccato o che la pelle non era pulita e asciutta. Interrompa l'applicazione e lo segnali.

Non è sicuro che sia la terapia giusta?

È esattamente la domanda a cui serve rispondere prima di iniziare. La prima visita esiste per questo: capire il problema e proporre il percorso più sensato, che a volte è diverso da quello che si immaginava.

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