Zona del corpo
Gomito
Il gomito è il punto in cui si scaricano le tensioni dei gesti ripetuti della mano e del polso. Molte epicondiliti non nascono nel gomito: nascono nel modo in cui viene usato l'avambraccio.

Il gomito sembra un'articolazione semplice — si piega e si distende — ma governa anche la rotazione dell'avambraccio, quella che permette di girare una chiave o una maniglia. E soprattutto è il punto in cui prendono origine i muscoli che muovono polso e dita.
Da qui deriva la caratteristica dei dolori di gomito: quasi sempre sono dolori da sovraccarico ripetuto, non da trauma. Compaiono lentamente, peggiorano nel giro di settimane e durano a lungo se non si interviene sul gesto che li alimenta.
I quadri più frequenti
Cosa trattiamo in questo distretto
Una panoramica delle situazioni che vediamo più spesso. Serve a orientarsi, non a farsi una diagnosi da soli: quella richiede una valutazione.
Epicondilite (gomito del tennista)
Dolore sulla parte esterna del gomito che compare stringendo, sollevando o girando una maniglia. Nella grande maggioranza dei casi non riguarda affatto il tennis ma gesti lavorativi ripetuti.
Epitrocleite (gomito del golfista)
L'equivalente sul versante interno. Stesso principio di trattamento: ridurre il sovraccarico e ricostruire la tolleranza del tendine con un carico graduale.
Borsite olecranica
Gonfiore ben visibile sulla punta del gomito, a volte dopo un appoggio prolungato o un urto. Va distinta dalle forme infettive, che richiedono il medico.
Rigidità dopo trauma o immobilizzazione
Il gomito perde movimento più facilmente di altre articolazioni e lo recupera più lentamente. Iniziare presto, appena il medico lo consente, fa una differenza concreta.
Sindrome del tunnel cubitale
Formicolio ad anulare e mignolo per irritazione del nervo ulnare al gomito, spesso peggiore tenendo il braccio piegato a lungo o al telefono.
Tendinopatia distale del bicipite
Dolore nella piega del gomito sollevando pesi con il palmo verso l'alto. Meno frequente, ma va riconosciuta perché il trattamento è diverso.
Come lavoriamo
Il percorso, passo per passo
Non esiste un protocollo uguale per tutti, ma esiste una sequenza logica che seguiamo sempre.
Individuare il gesto che alimenta il dolore
Il colloquio conta quanto i test: quale attività lavorativa, quale attrezzo, quale ripetizione. È lì che quasi sempre sta la causa.
Ridurre il dolore
Terapia manuale su gomito, polso e tratto cervicale, terapia strumentale dove indicata e, nelle forme croniche resistenti, onde d'urto.
Ricostruire la tolleranza del tendine
Carico progressivo, l'unico intervento che modifica davvero il decorso di un'epicondilite. Riposare e basta dà sollievo temporaneo e indebolisce il tendine.
Modificare il gesto
Impugnature, pause, tecnica di lavoro, eventuali ausili. Senza questo passaggio il dolore torna appena si riprende l'attività di prima.
Quando rivolgersi prima al medico
Ci sono situazioni in cui il primo passo non è la fisioterapia. Se riconosce uno di questi segnali, contatti il medico o il pronto soccorso prima di prenotare da noi.
- Deformità del gomito dopo una caduta
- Impossibilità di piegare o distendere il braccio dopo un trauma
- Gonfiore caldo e arrossato associato a febbre
- Perdita di forza progressiva nella presa
- Formicolio costante e non più reversibile ad anulare e mignolo
- Dolore notturno intenso senza rapporto con il movimento
Se ha un dubbio ci chiami comunque: sapremo indicarle a chi rivolgersi.
Strumenti
Le terapie per questa zona
Sono i trattamenti che proponiamo più spesso per gomito. Quali entrino davvero nel percorso, e in che ordine, si decide dopo la valutazione.
Domande frequenti
Quello che ci chiedono più spesso
Ho un'epicondilite da mesi: devo riposare?
Il riposo completo dà sollievo temporaneo ma indebolisce ulteriormente il tendine. Il trattamento con il maggior supporto scientifico è il carico progressivo: esercizi calibrati che aumentano gradualmente la tolleranza del tendine, insieme alla modifica dei gesti che lo sovraccaricano.
Servono le fasce o i tutori per l'epicondilite?
Il bracciale epicondiloideo può ridurre il dolore durante le attività e in certe fasi è utile, ma non cura il tendine. Va considerato un aiuto temporaneo mentre si lavora sulla causa, non la soluzione.
Quanto tempo ci vuole per guarire?
Le tendinopatie di gomito sono lente: si ragiona in mesi, non in settimane. È un'informazione che preferiamo dare all'inizio, perché la maggior parte dei fallimenti dipende dall'abbandono precoce del programma.
Il formicolio alle dita dipende dal gomito?
Può dipenderne. Se interessa anulare e mignolo e peggiora tenendo il braccio piegato, l'origine è spesso il nervo ulnare al gomito. Se interessa pollice, indice e medio, va indagato il polso o il tratto cervicale.
Ne parliamo insieme?
La prima visita serve a capire da dove nasce il disturbo e a stabilire un percorso realistico, con obiettivi verificabili. Ci chiami o richieda un appuntamento online: la ricontattiamo noi.
