Zona del corpo
Mano e polso
La mano non tollera l'attesa. È il distretto in cui la rigidità si instaura più in fretta e in cui iniziare presto cambia il risultato finale più che altrove.

La mano fa cose che nessun'altra parte del corpo fa: afferra, stringe, manipola oggetti minuscoli e distingue superfici al tatto. Per farlo dispone di ventisette ossa e di un sistema di tendini che scorrono in guaine strettissime.
Questa raffinatezza ha un costo: la mano si irrigidisce molto in fretta. Poche settimane di immobilizzazione bastano a creare limitazioni che poi richiedono mesi per essere recuperate. È il motivo per cui, quando l'indicazione medica lo consente, iniziare presto è quasi sempre la scelta migliore.
I quadri più frequenti
Cosa trattiamo in questo distretto
Una panoramica delle situazioni che vediamo più spesso. Serve a orientarsi, non a farsi una diagnosi da soli: quella richiede una valutazione.
Sindrome del tunnel carpale
Formicolio e intorpidimento alle prime tre dita, spesso più intensi di notte. Nelle forme lievi e moderate il trattamento conservativo può dare buoni risultati; le forme severe vanno valutate dallo specialista.
Rizoartrosi
L'artrosi della base del pollice, molto frequente dopo i cinquant'anni e più comune nelle donne. Si lavora su protezione articolare, tutori su misura e rinforzo mirato.
Dito a scatto
Il dito si blocca in flessione e scatta nel tornare disteso, per un conflitto tra tendine e puleggia. Nelle fasi iniziali può rispondere al trattamento conservativo.
Esiti di frattura di polso
La frattura di radio distale è tra le più comuni, soprattutto dopo una caduta sulla mano. Dopo la rimozione del gesso servono recupero della mobilità, riduzione dell'edema e ripresa della forza di presa.
Tendinopatia di De Quervain
Dolore sul lato del pollice, che aumenta stringendo o ruotando il polso. Frequente nel periodo post-parto e in chi svolge gesti ripetuti di presa.
Rigidità post-immobilizzazione
Qualunque sia la causa iniziale, dopo un periodo di gesso o tutore la mano perde mobilità ed edema e aderenze si consolidano rapidamente. Il recupero è tanto migliore quanto prima si comincia.
Come lavoriamo
Il percorso, passo per passo
Non esiste un protocollo uguale per tutti, ma esiste una sequenza logica che seguiamo sempre.
Misurare la situazione di partenza
Ampiezza articolare di ogni dito, forza di presa e di pinza, sensibilità, presenza di edema. Misurazioni oggettive che ripetiamo nel tempo per verificare i progressi.
Ridurre edema e dolore
Drenaggio, terapia manuale e terapia strumentale dove indicata. L'edema persistente è il principale ostacolo al recupero della mobilità.
Recuperare mobilità e scorrimento
Mobilizzazione articolare, esercizi di scorrimento tendineo e, quando serve, confezionamento di tutori adattati sulla singola situazione.
Ritornare alla presa funzionale
Forza di presa e destrezza fine, allenate sui gesti reali della vita quotidiana e del lavoro: aprire un barattolo, girare una chiave, usare gli attrezzi del mestiere.
Quando rivolgersi prima al medico
Ci sono situazioni in cui il primo passo non è la fisioterapia. Se riconosce uno di questi segnali, contatti il medico o il pronto soccorso prima di prenotare da noi.
- Deformità evidente dopo un trauma
- Perdita di sensibilità completa in un dito
- Dito freddo, pallido o bluastro
- Ferita profonda con impossibilità di muovere un dito
- Gonfiore con rossore, calore e febbre
- Dolore sproporzionato e in aumento dopo un'immobilizzazione
Se ha un dubbio ci chiami comunque: sapremo indicarle a chi rivolgersi.
Strumenti
Le terapie per questa zona
Sono i trattamenti che proponiamo più spesso per mano e polso. Quali entrino davvero nel percorso, e in che ordine, si decide dopo la valutazione.
Domande frequenti
Quello che ci chiedono più spesso
Il tunnel carpale si può trattare senza operare?
Nelle forme lievi e moderate spesso sì. Tutore notturno, modifica dei gesti che lo sovraccaricano, esercizi di scorrimento del nervo e terapia manuale possono ridurre nettamente i sintomi. Nelle forme severe, con perdita di forza o alterazioni all'elettromiografia, la valutazione chirurgica è opportuna.
Quando posso iniziare la riabilitazione dopo un gesso?
Di norma appena il medico autorizza la rimozione, e prima si comincia meglio è. La mano perde mobilità molto rapidamente e ogni settimana di attesa in più allunga il recupero. In alcuni casi si può lavorare anche durante l'immobilizzazione, sulle dita libere e sull'edema.
Il formicolio notturno alla mano è sempre tunnel carpale?
È la causa più frequente, ma non l'unica: sintomi simili possono derivare dal tratto cervicale o da una compressione in altri punti del percorso del nervo. La valutazione serve proprio a distinguere queste possibilità prima di impostare il trattamento.
I tutori li fate su misura?
Realizziamo tutori adattati alla singola situazione quando l'indicazione lo richiede, per esempio nella rizoartrosi o nelle fasi di protezione dopo un trauma. Ne parliamo in valutazione.
Ne parliamo insieme?
La prima visita serve a capire da dove nasce il disturbo e a stabilire un percorso realistico, con obiettivi verificabili. Ci chiami o richieda un appuntamento online: la ricontattiamo noi.
